LA FORTEZZA DI RADICOFANI

Regione: Toscana

Origine: antecedente
al X secolo

Altitudine: 896 metri s.l.m.


Fortezza di Radicofani



Migliaia e
migliaia di anni fa, le violente esplosioni del Monte Amiata portarono alla
formazione di un’alta rupe di basalto, alquanto particolare in quanto non si trova in un’area
particolarmente montuosa. Non tutti si aspetterebbero che, su questa rupe che svetta
maestosa sui campi sterminati della Val d’Orcia, sorga una fortezza medievale di
rara bellezza
.

Veduta satellitare della Fortezza di Radicofani

A causa della sua
importante posizione strategica, dominando una vasta area e alcune tra le più
importanti strade dell’epoca, come la Via Clodia, a partire dal X secolo venne
spesso citata in relazione alle diverse contese territoriali tra monaci e conti
che la vedevano protagonista. Una delle figure principali delle sue vicende è il famoso brigante “gentiluomo” Ghino di Tacco, il quale veniva dipinto come “brigante
buono” nel Decameron di Boccaccio, poiché lasciava sempre alle sue vittime qualcosa
di cui vivere. Scegliendo la rocca come propria base, Ghino di Tacco coordinava da lì le sue scorrerie.

Veduta della Val dOrcia dalla torre della fortezza



Mentre vagabondavamo
alla ricerca dei simboli della Val d’Orcia (tra filari di cipressi, cappelle e
i Campi Elisi de “Il Gladiatore”),
passando per la suggestiva Via Cassia, ci siamo ritrovati al cospetto di questa
strana fortezza che spuntava dal nulla. Siamo saliti al paese e, dopo averla
ammirata per un po’, ci siamo ripromessi di tornare per visitarla dall’interno.
Chi mai si sarebbe aspettato di tornare pochi mesi dopo in compagnia di due
ospiti speciali, giunte per noi direttamente dai meravigliosi castelli del
Galles? Le nostre amiche e accompagnatrici turistiche gallesi: Mary e Shirley (del
sito Archaeotours)!

Frontale del mastio

Passando attraverso
dei camminamenti sotterranei, siamo spuntati nel cortile principale, circondato
dai bastioni più esterni della fortezza. Abbiamo lasciato le gentlewomen ad ammirare
il panorama e ci siamo diretti verso la torre, per esplorare l’antico mastio. Osservando
il paesaggio una volta in cima, con un forte vento che ululava nelle nostre
orecchie, abbiamo scoperto quale luogo del castello avevano scelto le nostre
dame gallesi per passare il loro tempo. Sedute al ristorante del sito, stavano
tranquillamente “sipping” del vino toscano ignare di due paia di occhi che le
fissavano dall’alto.

La Fortezza di Radicofani vista dal paese
D’altronde, come si fa a
distinguere la bellezza di un castello gallese da un castello italiano
se non
assaporando i prodotti tipici del luogo? Nonostante siano originarie di una
delle regioni al mondo più famose per i castelli, sono rimaste molto
soddisfatte di questa bellissima fortezza toscana.
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