I meravigliosi dolmen della Puglia

Dolmen… non appena leggiamo questa parola a tutti noi vengono in mente delle imponenti strutture di pietra immerse nelle verdi brughiere inglesi… siamo assediati dall’immagine unica di Stonehenge, sebbene non sia un dolmen ma si tratti di un cromlech. Questi reperti megalitici sono così misteriosamente connessi alla storia della Gran Bretagna e, erroneamente, ai druidi della popolazione celtica, che per gli italiani sembrano un qualcosa di fascinosamente irraggiungibile e meraviglioso.

Ma, durante una piccola vacanza in Basilicata (con deviazione nel Nord pugliese), ci siamo ricreduti, grazie alla scoperta di alcuni dolmen italiani tanto belli e misteriosi quanto quelli inglesi!

Anche per noi era così, soprattutto dopo aver visitato per la prima volta il sito di Stonehenge, nel 2016. Associavamo la Gran Bretagna ai dolmen e ai cromlech senza chiederci nemmeno se fossero presenti in altri paesi del mondo, perché davamo per scontato che quelli spagnoli o francesi, per citarne qualcuno, fossero di minore importanza.

Dolmen della Chianca in Puglia Italia
Dolmen della Chianca, provincia di Bisceglie

Ma cosa sono i dolmen?

Sono delle tombe megalitiche preistoriche, usate per l’inumazione dei membri più privilegiati della società, la cui edificazione è compresa tra la fine del V millennio e la fine del II millennio a.C. e che vennero riutilizzate per la sepoltura anche in epoche successive alla loro costruzione. 

Dolmen dei Paladini in Puglia Italia
Dolmen dei Paladini

La loro struttura è inconfondibile: due o più piedritti verticali che sorreggono uno o più lastroni orizzontali. Nell’antichità erano ricoperti, sostenuti e protetti da un tumulo, ovvero una collinetta formata da pietre e terra. Spesso presentano dei corridoi di accesso, i dromos, formati principalmente da lastroni di pietra o da muratura a secco, e un’entrata tagliata all’interno di una o più lastre verticali.

Il motivo riguarda anche l’etimologia della parola, in quanto si dice derivi da un termine della lingua cornica (lingua della Cornovaglia): tolmen, precisamente “hole of stone” (buco di pietra) il quale supponiamo sia stato utilizzato inizialmente per denominare i cerchi di pietre e poi sia stato ripreso per identificare questo tipo di tombe.

Perché, a prescindere dalla carenza culturale della popolazione italiana, associamo questa parola a Inghilterra e Irlanda, anche solo a sentirla pronunciare, se i dolmen sono presenti anche in Italia?

Vogliamo, inoltre, sfatare il mito secondo cui la costruzione dei dolmen sia attribuita ai Celti e ai Bretoni, come sostennero erroneamente i ricercatori del XVIII e del XIX secolo, dal momento che quei popoli si stanziarono nelle Isole Britanniche solo tra il IV ed il III secolo a.C. I dolmen appartengono ad un passato ancora più remoto e, proprio per questo, ancora più affascinante e misterioso.

Avreste mai pensato di trovare dei dolmen in Puglia?

Una mattina di fine dicembre 2017, dopo una quieta notte nella meravigliosa Matera, ci siamo alzati alle 5:30 per prepararci alla nuova avventura. È vero, era molto presto, ma quando siamo in viaggio non vogliamo sprecare ore preziose di luce. Le ore mattutine sono le più belle, perché i luoghi hanno un’atmosfera diversa, più intima e misteriosa. Si guida benissimo senza traffico, la mente è fresca, il corpo riposato…

Alzarsi a quell’ora in una casa vacanze, in presenza di persone che non volevamo svegliare, è stato un rituale silenzioso e mistico.

I gesti controllati, i passi lenti, i bisbigli, i biscotti morsi con delicatezza, ogni cosa ponderata. Peccato che il gatto della padrona di casa ci abbia traditi miagolando e graffiando la porta della loro stanza… Ci sembrava di condividere un segreto che nessun altro poteva capire. La sera prima la padrona di casa era rimasta sorpresa dal fatto che in vacanza ci volessimo alzare così presto. Noi, invece, eravamo sorpresi dal fatto che in genere tutti i vacanzieri dormissero beati fino a tardi, perdendosi tutte quelle bellezze che li circondavano. Comprensiva e gentilissima, la ragazza ci ha preparato la colazione durante la notte, con latte e cookies, e ce la siamo sgranocchiata prima di partire.

Un gradevole venticello di 1°C che alitava leggermente sui nostri colli. Il cielo era limpido e gelido. Siamo partiti così da Matera per andare alla ricerca di questi dolmen nel nord della Puglia. Sì, siamo rimasti stupiti anche noi nello scoprire che la Puglia è una delle regioni italiane più ricche, letteralmente tempestata da questi reperti!

Trulli rurali nelle campagne pugliesi Italia
Trulli rurali nella campagna pugliese

Ne abbiamo visti solamente una piccolissima parte, scegliendone alcuni nel Nord della regione e riservando le decine di dolmen del Salento a un’altra avventura futura. Una volta varcato il confine Basilicata/Puglia il paesaggio ha iniziato a mutare lentamente. Diventava sempre più pianeggiante, pieno di campi verdi e dorati, e qua e là spuntava un trullo in mezzo alla boscaglia. Non pensavamo di trovare dei trulli così vicini al confine con la Basilicata! Ce li siamo goduti moltissimo durante il viaggio, rallentando un po’ quando ne avvistavamo uno e gesticolando come bambini entusiasti davanti ad un giocattolo nuovo. Quella giornata si stava rivelando più bella del previsto.

Matera non è affatto lontana dai dolmen pugliesi. Sarà stata al massimo a un’ora di viaggio. Dopo aver fatto una deviazione alle orme dei dinosauri di Altamura (di cui parleremo in un altro articolo), la nostra prima meta è stata il Dolmen della Chianca. Ci siamo insinuati in stradine sterrate del territorio di Bisceglie che portano a campi coltivati, con il ‘terrore’ di non riuscire a trovare il primo dolmen, quello più importante.

Infine, arrivati sani e salvi al parcheggio, abbiamo avuto la certezza di trovarci nel posto giusto grazie a un pannello esplicativo che descriveva il sito. Ci siamo imboscati in un uliveto e, finalmente, stagliata davanti ai nostri occhi, la meravigliosa imponenza del dolmen. Secondo lo storico e scrittore Mario Cosmai, questo dolmen rappresenta il più perfetto e il più grande tra i monumenti antichi d’Italia e il più bello e interessante dEuropa!
 
Dolmen della Chianca in Puglia Italia
Dolmen della Chianca visto da dietro
Dolmen della Chianca in Puglia Italia
Dolmen della Chianca con dromos

Siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Eravamo così entusiasti che ci veniva da ridere.
Pensavamo fosse un miraggio, ma non eravamo nel deserto e non faceva quel caldo, anzi. Lo abbiamo toccato, studiato, fotografato da ogni lato… non volevamo andarcene, ne eravamo e ne siamo ancora innamorati! I reperti trovati al suo interno risalgono al 1200-1000 a.C.

Dopo questa meravigliosa sorpresa, ci siamo diretti verso il Dolmen dei Paladini, mentre i trulli ci facevano ancora compagnia durante il viaggio. Abbiamo parcheggiato in uno degli spiazzi ghiaiosi al lato della strada e ci siamo avventurati all’interno di un noccioleto. Era un luogo piuttosto inquietante, soprattutto perché pensavamo che stessimo violando una proprietà privata! Ma quando siamo arrivati al dolmen, grazie alla posizione individuata su Maps, la nostra preoccupazione si è sciolta al Sole. Questo dolmen risale alla seconda metà del II millennio a.C. ed è stato utilizzato dai clan che allora dominavano il Centro-sud della Puglia.

Dolmen dei Paladini in Puglia Italia
Dolmen dei Paladini, con la base dell'antico tumulo ai lati

La camera sepolcrale guarda verso est, ovvero il sorgere del Sole come simbolo di rinascita, e in origine cella e corridoio erano coperti da un tumulo. Questo dolmen è chiamato “dei Paladini” poiché si riteneva che fosse stato eretto dai giganti, i Paladini appunto. Il nostro stupore cresceva sempre più, mentre ci accorgevamo di quanto fossero belli e davvero simili alle tombe preistoriche inglesi, nonostante queste popolazioni abitassero in luoghi tanto distanti!

Come mai tutte le forme primitive di tombe o di luoghi sacri (piramidi, tumuli, dolmen, ecc.) ricorrono in ogni parte del mondo? È semplicemente un fenomeno antropologico legato al modo in cui l’essere umano si relaziona con gli elementi e si muove nel mondo o c’è, per caso, una coscienza collettiva insita in ogni popolazione, che fa sì che diverse civiltà concepiscano tombe e luoghi sacri in modi simili? Sono quesiti a cui, ancora oggi, non si riesce a dare una risposta definitiva. Sta di fatto che rimangono elementi comuni a tutti i popoli antichi…

Ma stiamo divagando...

Torniamo alla nostra avventura tra campi e trulli alla ricerca dei dolmen in Puglia!

Dolmen di San Silvestro in Puglia Italia
Dolmen di San Silvestro, con i resti del tumulo, ai lati

L’ultimo che abbiamo visitato è stato il Dolmen di San Silvestro, del II millennio a.C., uno dei monumenti funerari dall’architettura megalitica più completa al mondo ed è il più completo in Italia!

Questa tomba conserva ancora la lunga galleria che porta alle varie camere. Beh, non riusciamo proprio descrivere l’emozione provata, eravamo arrivati ad un punto di estasi tale che non vedevamo e non percepivamo nient’altro se non il dolmen… Al contrario dei dolmen del territorio di Bisceglie, questo sito è poco conosciuto e poco pubblicizzato, nonostante 50 anni siano ormai trascorsi dal suo ritrovamento.

È sconvolgente, lo sappiamo, e lo abbiamo in Italia!

Per visitare il Dolmen di San Silvestro consigliamo di chiamare qualche giorno in anticipo il numero dell’area archeologica dal sito per fare una visita all’interno del cancello, sebbene anche dall’esterno si riesca a vederlo perfettamente.

Ora che abbiamo stuzzicato la vostra curiosità, vi diremo quali sono le regioni italiane dove si concentrano maggiormente queste tipologie di tombe preistoriche. Della Puglia ormai ne siete a conoscenza (è la regione europea con la più grande concentrazione di dolmen), ma della Sardegna, della Sicilia e, persino, della Liguria? Ebbene sì, anche l’Italia ha queste preziose tombe, invidiate da tutto il mondo archeologico!

Nonostante i dolmen in Puglia non abbiano molti visitatori, in quanto sperduti nelle campagne e vittime del disinteresse, sono abbastanza ben tenuti, con tanto di pannello informativo. Ma, purtroppo, sono vittime della superficialità e del vandalismo della gente.

Agli inizi del mese di novembre 2018, siamo tornati per scoprire altri meravigliosi dolmen in Puglia!

Dolmen di Montalbano in Puglia Italia
Dolmen di Montalbano

Di mattina presto, siamo usciti dal bellissimo trullo di Dimora Sumerano dove abbiamo dormito e ci siamo diretti alla scoperta delle campagne pugliesi, la maggior parte delle quali celano gioielli inestimabili!

La nostra prima tappa è stata il Dolmen di Montalbano, o Tavola dei Paladini. Camminare tra gli ulivi per poi scorgere tra la nebbia la sagoma imponente di questo monumento megalitico non ha prezzo. Risale alla prima Età del Bronzo, tra il 2000 e il 1500 a.C., e rappresenta una delle prime testimonianze del culto dei morti nell’intera area!

Questa struttura lascia senza fiato per la sua solidità, nonostante le svariate manomissioni, anche recenti (alle quali si implica la scomparsa del dromos). Purtroppo, però, la pace che dovrebbe regnare attorno al sito viene infranta dai continui spari dei cacciatori che si aggirano per gli uliveti, mettendo a repentaglio la vita dei turisti e degli studiosi.

La nostra seconda destinazione è stata la Specchia Miano, un’enorme collina di pietre. È la più grande della Puglia, ma… siamo sicuri che sia solamente un cumulo di pietrisco? Alcuni hanno teorizzato che si tratti di un osservatorio preistorico, allineato con gli astri della volta celeste e soprattutto con i solstizi e gli equinozi.

Tuttavia, non ne siamo convinti. Inoltrandoci nel ‘boschetto’ di ulivi nella bellissima Valle d’Itria (di cui vi parleremo in un altro articolo), ci siamo trovati di fronte a questo gigantesco ammasso pietroso.

La forma e la struttura, però, assomigliano più ai tumuli preistorici che ricoprivano le tombe o i dolmen. Secondo noi, infatti, sotto questo cumulo di pietre si nasconde una tomba enorme, non ancora scoperta, il che farebbe della specchia uno dei cosiddetti thòlos, utilizzati fin dall’Età del Bronzo.

La tesi è avvalorata anche dalla presenza di due strutture simili, ma di dimensioni ridotte, che circondano la Specchia Miano. Se le si osserva dal satellite, si nota che le tre specchie sono perfettamente circolari! Nonostante il suo mistero ci abbia affascinato non poco e siamo curiosissimi di sapere cosa ci sia sotto, la magia è stata rotta anche qui dai cacciatori che sparavano un proiettile al secondo. Nemmeno fossimo in guerra!

Specchia Miano in Puglia Italia
Fabiano di fronte alla Specchia Miano

Inoltre, il proprietario della terra ha piantato degli ulivi proprio sulla specchia, distruggendone una cospicua parte… La mancanza di rispetto per un luogo sacro e un’area archeologica tali, purtroppo, ci ha molto irritati. Come avrebbero reagito se qualcuno avesse iniziato a cacciare dentro un cimitero cristiano? Questo cimitero merita meno rispetto di quelli cristiani? E se avessero iniziato a sparare in un sito più famoso?

C’è da dire, però, che l’emozione provata con il Dolmen di Montalbano e la Specchia Miano non è nulla in confronto a quello che abbiamo vissuto andando alla ricerca dei dolmen del Salento.

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