Alloggi insoliti in cui dormire in Italia – Parte 7

Dopo una meravigliosa giornata di esplorazioni, cosa c’è di meglio che passare la notte in un luogo particolare per assaporare appieno l’essenza di una regione?

Le strutture selezionate sono quelle in cui, fino ad oggi, abbiamo avuto il piacere di soggiornare. Ne troverete altre nella sezione generale.

1 - DORMIRE IN UN PALAZZO NOBILIARE PRESSO “VESCONTE RESIDENZA D’EPOCA” DI BOLSENA (LAZIO)

Se avete mai sognato di trasformarvi in nobili per la notte, a Bolsena è possibile! Il Vesconte Residenza d’Epoca è stato ricavato all’interno di Palazzo Cozza Caposavi, una dimora del XVI secolo ancora oggi posseduta e gestita dai discendenti dell’antica famiglia nobiliare che, con passione e umiltà, hanno concesso ai viaggiatori l’onore di assaporare la bellezza e il fascino del luogo.

Palazzo Cozza-Caposavi a Bolsena in Tuscia nel Lazio Italia

Essere circondati dallo sfarzo sobrio del mobilio, far echeggiare i propri passi sul pavimento in cotto del ‘500, contemplare gli antichi soffitti a cassettoni vi farà sentire parte di quell’ambiente elegante. Diverse librerie accolgono nel loro grembo migliaia di volumi antichi. Manichini con abiti d’epoca fanno da guardia alle sale. Le meravigliose camere affrescate sono dislocate nelle diverse ali del palazzo e hanno dato riposo ad alcuni personaggi famosi, come: Stendhal, Fellini, Marconi, Verga.

Ma non è finita qui, perché è possibile fare colazione in una delle sale antiche, abbellita da un favoloso caminetto sormontato dallo stemma della casata, e visitare l’intera struttura con un’audioguida accompagnati dalle voci di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi.

Dormire nel Palazzo Cozza-Caposavi a Bolsena in Tuscia nel Lazio Italia

2 - DORMIRE IN UNA CASA PADRONALE DEL 1700 PRESSO “IL SOGNO DI TINO” DI CABERNARDI (MARCHE)

Preparatevi a un’esperienza di puro silenzio in questo borgo medievale, disperso tra le colline marchigiane. Sì, perché a Cabernardi vivono circa 200 anime. Molte case sono abbandonate o disabitate, altre si popolano solamente l’estate. Vecchie insegne riemergono dai ricordi di periodi prosperi e fanno capolino dalle facciate degli edifici. Ma Cabernardi fino agli anni ‘50 era un borgo tutt’altro che anonimo. Allora, cos’è successo?

La sua fama derivò dall’apertura di una miniera di zolfo nella zona nella seconda metà dell’800. Tanta fu l’abbondanza di questa miniera da dare lavoro a migliaia di uomini, che presero armi e bagagli per trasferirsi proprio a Cabernardi. Breve, però, fu la vita della miniera, che si esaurì intorno al 1950. Molti edifici vennero lasciati soli a prendere ragnatele. Lo stesso destino capitò a Palazzo Caverni, il principale edificio storico del borgo, risalente al XVII secolo e appartenuto alla famiglia omonima per secoli.

Dormire in un palazzo padronale a Cabernardi nelle Marche in Italia

Il sogno di Tino” nasce dalla storia di Tino, uno degli eredi della famiglia Caverni, che negli anni ‘80 iniziò la ristrutturazione per riportare in vita l’edificio. Il progetto venne interrotto dalla scomparsa di Tino nel 1991 e ripreso anni dopo dai familiari. Oggi quel desiderio è stato trasformato nel “sogno” e accoglie gli ospiti con tutte le necessità della modernità. Non mancano, però, quei dettagli capaci di portare indietro nel tempo, come i tratti di muratura in pietra o l’arredamento di antiquariato.

Noi abbiamo dormito nell’appartamento “Lavanda”, dalla cui finestra, la sera, potevamo udire il canto delle civette e il fruscio degli animali del vicino sottobosco. Oltre quelli, un silenzio assordante. Il luogo perfetto per staccare dalla quotidianità e concedersi un weekend di relax. La colazione è fai da te. E se ne avete bisogno, il Circolo ACLI funge da bar, da ritrovo per gli anziani e per diverse competizioni amichevoli.

Ma non mancano le leggende. Quando l’edificio era abbandonato, tra i ragazzi del paese si diceva che una donna ferita, mentre fuggiva dal marito geloso, chiese rifugio al palazzo, lasciando impronte di sangue sul portone prima di morire. Secondo la tradizione, le impronte di sangue riapparirebbero nelle notti di luna piena.

3 - DORMIRE NELLA SAGRESTIA DI UN’ANTICA CHIESA PRESSO “DIMORE SANTA MARIA” DI CARBOGNANO (LAZIO)

Anni fa, abbiamo scoperto questo borgo per caso, mentre guidavamo per le strade della Tuscia. Ci è piaciuto così tanto che abbiamo deciso di tornarci diverse volte. Proprio cercando un alloggio per l’ennesima esplorazione della zona, abbiamo scoperto le Dimore Santa Maria: un hotel diffuso ricavato negli ambienti storici adiacenti alla Chiesa di Santa Maria dell’Immacolata Concezione, fatta edificare nel 1522 da Giulia Farnese, Domina di Carbognano.
Secondo diverse testimonianze, questi ambienti erano un tempo l’antica sagrestia della chiesa, oggi recuperata con un restauro rispettoso dell’anima originaria del luogo.
I proprietari hanno trasformato questi spazi in mini alloggi pieni di atmosfera, scegliendo materiali di recupero, arredi d’epoca, legni antichi e dettagli rustici che sembrano riportare indietro nel tempo. Ogni stanza è diversa e curata con grande gusto.

Noi abbiamo soggiornato nella camera “Il Fontanile”, affacciata proprio davanti a uno degli antichi lavatoi, in un angolino appartato e silenzioso. La sera, con le luci soffuse del centro storico, sembrava davvero di vivere in un’altra epoca.

Dormire in un'antica sagrestia di Carbognano nel Lazio in Italia
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