Matera, la cittadina più bella del mondo

Abbiamo deciso di inaugurare la regione
Basilicata con la sua attrazione più famosa: Matera. Saremo un po’
stereotipati, visto che ormai ne parlano tutti, ma come si fa a non menzionarla
per prima? È una cittadina magica, piena di mistero e fascino. Ci siamo stati
già due volte, visitandola nei due momenti che più la colorano di meraviglia:
all’alba e al tramonto. E ancora non ci basta! Osservare come il sole tinge di
rosa e arancione le case scavate nella roccia, riflettendosi nel canyon che la
circonda, è qualcosa che si deve vivere per capire!

Matera al tramonto

Già dalla prima volta ne siamo rimasti
ammaliati. Abbiamo camminato nel Sasso Caveoso al crepuscolo, tentando di
distinguere dove termina la roccia ed inizia l’abitazione. Il sole stava
lasciando spazio alle ombre della sera e le prime luci dei lampioni e delle
case stavano iniziando ad accendersi, trasformando Matera in un Presepe
vivente!

Matera dalla Chiesa Rupestre di Santa Maria de Armenis

La vista della cittadina dalla Chiesa Rupestre di Santa Maria de
Armenis è mozzafiato: l’enorme profondità della Gravina che si estende accanto
a Matera, cingendola in un abbraccio fraterno, e l’impressionante scogliera
rocciosa su cui sorge la cittadina, con le sue abitazioni rupestri ormai
disabitate simili ad orbite che tengono sempre d’occhio il visitatore… La cosa
più affascinante, però, è stata dormire in un Sasso!

Camera dell’hotel ‘La Neviera nei Sassi’ in cui abbiamo soggiornato

Nella seconda visita ci
siamo concessi questo lusso per comprendere al meglio l’atmosfera di questa
cittadina unica e lo consigliamo vivamente a tutti i visitatori. Il pensare che
in una cavità, come quella in cui abbiamo dormito, viveva una famiglia numerosa
fino agli anni ‘50 è a dir poco impressionante. Però, non ci siamo limitati a
quello, in quanto abbiamo visitato la ricostruzione di un’abitazione tipica
all’interno di una vera casa-grotta.

Ricostruzione del mobilio originario di una casa-grotta

L’osservare il mobilio ammassato
nell’unica stanza disponibile, in cui la famiglia viveva insieme agli animali
da allevamento per scaldarsi, il sapere che non gettavano neppure gli
escrementi delle bestie per creare un’ulteriore fonte di calore, il pensare a
come utilizzavano gli ultimi cassetti dei mobili per creare dei letti di
fortuna per i bambini è stato molto emozionante. E non ci ha sorpreso più di
tanto sapere che nella prima metà del ‘900 Matera era conosciuta come la
‘Vergogna d’Italia’.

Da dove si può godere di una vista speciale su Matera se non da una grotta?

Sì, oggi Matera è una destinazione
turistica, la vedete piena di visitatori, negozi, alberghi e ristoranti. Ma,
prima di diventare ciò che è ora, la gente viveva ancora nelle grotte come ‘gli
animali’, le malattie erano frequenti e l’alfabetizzazione era cosa
sconosciuta. Tuttavia, è anche questo che rende Matera così affascinante! Per
non parlare della sua storia, visto che l’area intorno a Matera è stata abitata
sin dal Paleolitico! Pensate che le abitazioni rupestri in cui le persone
vivevano erano state utilizzate anche dagli uomini del Paleolitico, come i
Neanderthal e i Cromagnon! Sono state rinvenute testimonianze della presenza di
gruppi di cacciatori di quel periodo. Ma il primo nucleo della città di Matera
sorse solamente nell’Età dei metalli probabilmente da coloni greci, che la
eressero su un villaggio trincerato del Neolitico (di cui si hanno ancora dei
resti nella sponda sinistra della Murgia!). Fece parte della Magna Grecia e
subì diversi assedi da parte di Bizantini, Saraceni e Longobardi per il
controllo dell’area, che dal 664 d.C. era in mano ai Longobardi, e fu distrutta
dalle truppe franche nel tentativo di scacciare i Saraceni. Dall’VIII secolo ci
fu una forte immigrazione di monaci benedettini e saraceni che si stabilirono
nelle grotte della Gravina, trasformandole in chiese rupestri che si possono
ammirare e visitare ancora oggi, alcune gratuitamente e altre con una guida
specializzata! La città ebbe una parte attiva anche nell’insurrezione contro i
nazisti nel 1943, a cui seguì la strage di Matera, nella quale i nazisti
aprirono il fuoco uccidendo 11 persone. Dal 1952 una legge nazionale impose lo
sgombero e la salvaguardia dei Sassi e la costruzione della cittadina attuale
attorno ad essi, trasformando Matera in quella che noi vediamo oggi.

Matera dall’altra parte della Murgia

Nonostante sia ‘Città della Cultura
2019’, ci sono zone circostanti in cui purtroppo il turismo non è ancora
arrivato, come ad esempio Gravina in Puglia, le Orme dei dinosauri di Altamura,
anche il Tempio greco di Era nel Metaponto, Pisticci e i suoi calanchi e molto
altro.
Ad ogni modo, consideriamo Matera la
cittadina più bella del mondo e siamo contentissimi che abbia riscontrato tutto
questo successo in pochi anni. È stata persino scelta come set cinematografico
per decine di film, tra i quali citiamo soltanto La Passione di Cristo e Wonder
Woman
. È una meta adatta a tutti, grandi e piccini, appassionati di fotografia,
shopping dipendenti e buongustai. Matera è piena di ristoranti ed osterie in
cui è possibile mangiare i piatti tipici: noi abbiamo provato la crapiata, la ‘povera’
zuppa di legumi con cui si nutrivano gli abitanti dei Sassi; il famoso pane di
Matera ed alcune deliziose salsicce.

La crapiata materana, zuppa tipica con pane di Matera

Ma, più di ogni altra
cosa, vorremmo che visitiate Matera con occhi diversi dal solito, con una
visione più consapevole ed una conoscenza più profonda di ciò che in realtà è
Matera: una cittadina ricca di Storia e di bellezza che vi lascerà incantati per
la sua unicità.

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